Il corredo da matrimonio: a chi tocca portare cosa.

Le tradizioni sono dure a morire e che siano preparati a mano o acquistati poco prima del matrimonio, l'importante è che gli elementi che compongono il corredo siano di qualità assoluta, che durino negli anni e che almeno uno di questi consenta agli sposi di rivivere determinate sensazioni d'infanzia, a mantenerli saldi ai ricordi di una vita passata con i rispettivi genitori.

Dodici pezzi, o multipli di dodici. In passato le regole alla base del miglior corredo da matrimonio possibile erano ferree e dettate dalla passione per un’arte sempre più in disuso: il ricamo. L’obiettivo da raggiungere era quello di fare bella figura e farla fare anche alla sposa, di fronte alla famiglia del neo marito. Per quanto le usanze siano cambiate con il passare dei decenni, quella del corredo (anche da acquistare) resta comunque una tradizione rispettata da molti italiani. Infatti, a provvedere a tutto il materiale necessario alla lunga permanenza degli sposi nella loro casa coniugale ci pensava l’intera famiglia. Quella dello sposo si occupava in generale dell’arredamento e dell’eventuale pagamento di affitto o mutuo, dal lato della sposa si pensava alla biancheria, al necessario per il bagno, la camera da letto e la cucina. Quindi lenzuola, asciugamani di ogni genere, accappatoi, strofinacci e tovaglie. Ma anche servizi da tè, bicchieri, posate e piatti.

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EventiFotografia – Barletta

La storia vuole che il corredo fosse preparato dai genitori di ogni figlia sin dalla nascita della stessa, in modo tale che potesse essere l’elemento di punta per presentarsi al meglio alla famiglia del futuro sposo e a tutti i parenti. In sostanza, faceva parte della “dote“. Ma ai giorni nostri una componente importante, quella economica, ha cambiato le carte in tavola permettendo alla coppia di gestire in totale autonomia il proprio corredo, se non fornito anticipatamente dalle rispettive famiglie.

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Luciano Zitoli Wedding Photographer – Trani

Il corredo accompagna gli sposi nel percorso di vita.

Ma le tradizioni sono dure a morire e che siano preparati a mano o acquistati poco prima del matrimonio, l’importante è che gli elementi che compongono il corredo siano di qualità assoluta, che durino negli anni e che almeno uno di questi consenta agli sposi di rivivere determinate sensazioni d’infanzia, a mantenerli saldi ai ricordi di una vita passata con i rispettivi genitori. Quello che è cambiato è il numero dei “pezzi” che si donano alla coppia.

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Giuliano De Carlo Fotografo – Terlizzi

Tempi addietro le case erano pensate in maniera tale che tutto il necessario a dare vita a una famiglia numerosa venisse conservato all’interno di armadi o antiche cassapanche, sistemato in ordine per far sì che si usurassero il meno possibile. Oggi, invece, si è costretti ad adattarsi a una “prima soluzione” abitativa ridotta, e di conseguenza potrebbe risultare meno consistente tutto il corredo. In fin dei conti, che si acquistato o preparato negli anni, la sua utilità è sempre la stessa, quella di accompagnare negli anni la quotidianità coniugale degli sposi.

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